sindrome sicca Sjogren

reumatologia corso dia.

IL GRANDE  PRATOVERDE

Ciao!

Il mio nome è Tiziano,ed ho uno strano rapporto col mondo e col tempo. Il tempo; tutti misurano il tempo trascorso e che passa senza avere coscienza di quello che ci rimane a disposizione. Ma che senso ha? Se sapessimo quanto tempo abbiamo forse usare i calendari e l'orologio avrebbe un senso...ma così? E se invece di usare l'orologio  usassimo  altri criteri? Tipo, obiettivi raggiunti, obiettivi falliti e obiettivi da raggiungere?  Se nella vita si raggiungono tutti gli obiettivi...o si falliscono gli obiettivi.... Io ne avevo uno: vivere insieme a gente stimata e rispettata che mi stimasse e rispettasse, e poter fare una famiglia con tutte le cosine collegate, crearmi il mio spazietto, la mia casa, moglie, figli, qualche amico e poi, fuori gli altri, che cosi' avrei potuto sopportare sapendo che poi avrei avuto un posto dove curarmi le ferite della vita. Ultimamente ho grandi difficoltà, trovo solo gente che ha perso la speranza di poter stimare e rispettare gli altri, perché  non essendo piu' rispettata stimata, ma derubata e prevaricata, non è più capace di stimare o rispettare, o forse non lo è mai stata. Ho trovato gente che ha imparato a difendersi e a sospettare, stando con gente diversa, prima la si accettava cercando di capirla, poi si inizio' a sospettare non capendo le loro differenze che davano origine ad atteggiamenti ed azioni insopportabili, se non nocive, e oggi si respinge chiunque diverso da loro, a furia di aver avuto esperienze negative con quelli a cui avevano aperto la porta, e questi entrando senza chiedere permesso, invadendo gli spazi e comportandosi come se tutto fosse dovuto, si sono comportati come se quella che li aveva ospitati fosse casa loro prendendo quello che potevano arraffare a piene mani, con modi leciti molti, ma altri con metodi illeciti e la truffa..... E così succede paradossalmente che anche chi ha i requisiti per poter vivere felice, a contatto con gli altri, alla fine vive infelicemente perché vivere sospettando é una condizione che genera disagio cronico, e dal disagio passare allo star male é un attimo. Che dire?  Una volta c'era un bimbo, questo bimbo venne fatto crescere in un mondo che non gli piaceva da subito, ma  poi si piego' agli insegnamenti e si adeguo' ai valori trasmessi dai genitori e non certo dalla scuola, valori confacenti ad un mondo diverso da quello in cui viveva e che era molto diverso da quello in cui erano cresciuti i suoi genitori, mondo che forse esisteva solamente nella mente di papa' e mamma, e dove forse si sarebbe trovato bene anche lui... ma quel mondo non esisteva piu' e forse non era nemmeno mai esistito, sostituito dal mondo creato dai figli della guerra che avevano approfittato di quel tragico episodio per costruire la loro moderna piramide imponendo il loro subdolo e celato potere. Noi siamo i moderni schiavi dei moderni faraoni che ci obbligano a costruire le loro moderne piramidi e nemmeno ce ne rendiamo conto. Nonostante questo disagio sempre incombente,  quel bimbo si era adattato come tutti i bimbi, e aveva trovato la sua localizzazione, il suo spazio in questo mondo che, é infinito, ma tutti gli spazi sono occupati da chi non ne ha bisogno e che li usa per gestire il proprio potere, ma forse quello che gli sembrava il suo spazio suo non era o venne invaso.... Riusciva a sopportarlo perchè aveva trovato un suo piccolo angolo di mondo dove poteva muoversi senza pestare i piedi a nessuno e dove qualcuno gli pestava i piedi solo se lui lo permetteva, i suoi amici , un lavoro che non gli piaceva molto ma che gli garantiva la possibilità di avere poi i momenti in cui riusciva a respirare, e anche mezzi sufficienti; aveva la sua famiglia, e non si preoccupava troppo della tempesta che era intorno a lui, protetto da quel guscio che si era costruito a difesa sua e della sua famiglia, con tanti sacrifici ed impegno, ma soprattutto cercando sempre di sapere, sempre di piu', perché tante cose non le capiva, e chiedendo spiegazioni nessuno sapeva dargliele. Stava invecchiando come invecchiano tutti e aspettava il momento in cui avrebbe potuto smettere di lavorare e avrebbe goduto nel vedere cosa avrebbero combinato i suoi figli ed i suoi nipoti.  Piano piano gli altri gli rubarono i suoi spazi, non riusciva più a respirare e nemmeno a riposarsi, e il suo cervello si mise a pensare a cose a cui non aveva mai pensato e vide un’altra realtà. Da quel giorno iniziò una corsa spasmodica...sempre di corsa qualsiasi cosa facesse.

Stranamente ogni cosa da quel momento gli veniva bene, perché seguiva il suo sapere e non quello imposto dalla comunità scientifica, ne faceva tante, troppe, eppure riusciva a farle ma non riusciva a provarne piacere perché non venivano capite da chi avrebbe dovuto capirle per utilizzarle per far funzionare meglio le cose. Tutto era facile per lui e gli altri si stupivano, pensavano sempre che fosse un  caso,  ma a lui non interessava. E comincio' a sentirsi inadeguato, strano, pensava di essere fuori strada e fuori dalle regole.... Ma quelle erano regole umane, convenzioni stabilite dall'ignoranza dell'uomo relativamente al sistema e alla natura.... E a lui interessavano le regole della natura, di madre natura e non di omettini presuntuosi che pretendevano di piegare la natura alle proprie regole..... Nessuno insegni.... Nessuno Giudichi.... ci si confronti e ci si rispetti.... e poi non statemi solo a senite ma statemi a capire.. E di cose ne fece, o.. se ne fece.. Ma un fatto increscioso, l'ennesimo, lo butto' a terra, la botta fu fondamentale e poteva essere l'atto finale distruttivo, aveva perso tutto, anche la sua famiglia.... Raccolse le sue idee, spense il cuore e le emozioni che avevano guidato la sua vita sino ad allora,ed inizio' ad usare il ragionamento, meccanismo che non aveva mai sfruttato piu' di quel tanto perché non gli era mai  stato necessario ... Ma ora era l'unica cosa che gli rimaneva, il fisico l'aveva abbandonato, la famiglia era distrutta, non aveva nemmeno piu' casa, ed amici e il cuore era a pezzi... ma lo salvo' la filosofia ed il ragionamento e non a caso KIERKEGAARD.... E da li ricomincio' a rifare cose, ma con garbo e delicatezza, senza enfasi e con un profilo bassissimo... nessuno doveva accorgersi piu' di lui, ma era impossibile... Dava fastidio soprattutto ai colleghi, specialmente a quelli della sua specialità perché lui partiva da dove loro si erano fermati... ed essendo straniero in terra straniera, con una nuova famiglia doveva fare attenzione a non darne troppo fastidio perché i giudizi di una categoria professionale ti possono distruggere anche se sei meglio di loro...... ma come dico sempre, non migliore o peggiore, ma diverso..... e come ognuno di noi, anche io sono unico e non amo stare nel gregge dove ci sono i cani da pastore che ti dicono dove devi stare e dove devi andare..... io sono uno spirito anarchico e per certi versi eretico, ma rispetto gli altri e vorrei venir ripagato con la stessa moneta, ma non accade mai. Ancora poco tempo fa quell' ex ragazzo, ormai vecchietto, ne ha fatta un'altra cosa   molto importante... che avrà sequele nel tempo.... e vedremo cosa ci dirà il futuro, ma intanto lo ha scritto e pubblicato e quando qualcuno dirà di averlo scoperto.... chi avrà letto il mio salto quantico potrà forse dire, ma quella cosa forse era già stata vista da un povero mentecatto che ha vissuto in esilio scientifico per tutta la vita.... e il mio piccolo prato verde è ancora tormentato da vento e da scrosci di temporali improvvisi. E cosi' quel bimbo, diventato grande, decise allora di ritornare indietro e utilizzo' solo il ragionamento e la conoscenza cercando di conoscere per quanto gli permettevano i suoi strumenti...e si dimenticò dell'etica imposta e dei valori che sino a quel momento avevano scandito ogni momento che passava della sua vita modificando ancora una volta il suo modo irruento, ingenuo e spontaneo che aveva caratterizzato tutta la sua vita, non riuscendoci tra l'altro, e così si accorse che .... è tutto un  paradosso... che nulla è assoluto, anzi..... Si nasce per morire.... Per essere davvero felice, devi conoscere il dolore e devi soffrire, quello che é giusto per te é sbagliato per un altro....... Ogni volta che incontri una verità scopri che anche l'esatto opposto può essere vero. Da allora, nel suo prato verde regna il KAOS... ed ha imparato a conoscere l'ordine del KAOS.... e tutto è ritornato al suo posto. Non è vero che c'è un posto per ogni cosa e ogni cosa ha un suo posto, siamo noi che lo crediamo, e quando mettiamo una cosa a posto, non ci rendiamo conto che quel posto per quella cosa è per quel momento e solo per noi, e facendo quell'ordine e creando quelle regole non facciamo altro che limitare la libertà altrui creando altri tipi di disordine. Perchè non iniziamo a rispettarci un po' di più e la smettiamo di giudicare i comportamenti di quelli che non capiamo? Ognuno di noi ha il diritto di essere come vuole, e se per esserlo dobbiamo vivere accanto agli altri cerchiamo solo di non ostacolarci e di non provocarci inutili sofferenze. La felicità è a portata di mano per tutti, ma siamo noi stessi ad impedire a noi stessi di essere felici.

Gas padre e figlio a Cassano su Honda

Gas Dani


Prima iscrizione Al, poi Vc e nel 1987 nuovamente Al.